Entré y encontré vacío. Me dí un par de vueltas notando que incluso mi cuidado de disimular de estar allí por alguna razón mas importante era inutil: no había ni un alma. Ya estaba por irme cuando empezaron a llegar un par de sus musicos, seguidos por Susana todavía vestida con su maravilloso traje blanco y amarillo en el cuál había cantado. Un grupo de dos o tres amigas y otra admiradora venían con ella.
La admiradora era un transvestido peruano muy delgado, o delgada, de pelo rizo y de baja estadura. Por la emoción de encontrar a su idolo estaba literalmente saltando, no lograba contenerse. Susana la acogió con un abrazo. Le preguntó su nombre, de donde llegaba, con el cariño de una madre. El aspecto inusual no era minimamente un problema para ella, inclusive por la dulzura con que trató el admirador o admiradora este resultó adorable por su manera de ser e incluso solo por existir.
Después Susana se dió vuelta y me miró a mi. Yo me sentí al mismo tiempo volar y ser tragado por la tierra. Me acerqué y empezé a hablarle. "Señora Susana," dije, "Sus canciones, su actuación. Yo estoy trabajando aquí, he estado todo el día dando ordenes, enojandome con gente, tenso, inquieto. Vi a usted y a sus canciones y casi me hizo llorar." El casi se lo agregué al ultimo momento, era la unica cosa no verdadera de mi frase. Ella me abrazó diciendo "pero ven aquí", y de cerca, casi en la oreja me dijo "Pero es pa' eso que traemos la musica m'hijo. Es de eso que sirve." Me dió un beso en la mejilla y me escribió una dedicatoria en mi Pass identificativo: "A Robin, con Amor. La música es para su Alma. Susana Baca".
"Arte e Fotografia", Aaron Scharf. A p. 239 vi è una riproduzione di strip (proto-strip, img 164) di Wilhelm Busch, che oltre a mettere in mostra la radicalità dell'innovazione del vignettista sequenziale propone anche una vignetta finale che, nel suo avere "un'inventiva più ricca dei pittori"(Scharf, ibid., p. 240) prelude tanto agli esperimenti di Balla o Bragaglia quanto alla compresenza delle quarte dimensioni in Duchamp, quanto alla deformazione dei corpi di Bacon. Nella perfezione del suo mostrare l'andamento del tempo, già caratteristica fondamentale di Busch soprattutto nell'ottica di ciò che avrebbe generato - buona parte del fumetto occidentale contemporaneo deriva dalla sua lezione - grazie alla sua maestrale raffigurazione delle posizioni corporee ed al suo modo di rendere finalmente fluido il passaggio da vignetta a vignetta, il fumettista riesce inconsapevolmente a raffigurare nella vignetta/fotografia finale non il risultato di uno spostamento nel tempo fisico reale, ma una fotografia dei diversi tempi *della vignetta stessa*. Il tempo come potrebbe essere percepito dai personaggi del fumetto, composto di istanti singoli separati da un enigmatico vuoto. Le immagini sovrapposte del negativo prodotto non sono continue, sono spezzettate. Come viene percepito il tempo dall'interno di un fumetto? Capirlo ci aiuterebbe sicuramente a capirne di più sul come viene percepito da noi stessi. Quando salgo su un autobus, ricordo l'istante in cui l'autobus arriva, quello in cui la porta si apre, quando salgo, quando guardo il conducente, quando timbro, quando cerco un posto libero, quando mi siedo. Non ho un ricordo fluido dei momenti intermedi. E' forse così lontano da quanto descritto negli stacchi temporali di Busch?
Draft di cv, realizzato di getto e per nessuna ragione apparente in un momento di pausa dallo studio, e copiaincollato senza riletture.
Nel 2000, compio il mio primo timido intervento sul territorio (privo di titolo perchè ai tempi non mi era venuto in mente di mettercene uno). Ispirandomi ai vasi di fiori che si lasciano nei luoghi in cui è avvenuto un incidente mortale (residuo dell'usanza di collocare madonnine o far costruire piccoli santuari in luoghi di uguale incidentale importanza - gioco di parole voluto), trascorro una notte di luglio a disseminare vasi di questo genere per diversi luoghi della città di Udine, sia in zone in cui può essere verosimile un evento di questo genere che in altri dove rasenterebbe l'assurdo, moltiplicando così i vasetti già presenti: parte integrante del lavoro sarebbe stata l'emozione impercettibile di chi li vedeva ed associava con la coda della mente a qualche evento funesto. La mattina dopo parto per il Piemonte e la Sicilia e non vengo mai a sapere se l'atto ha ricevuto attenzione alcuna.
Nel 2003, espando su quest'idea con l'opera Sketches for a Territorial Modification, III. Stavolta ricevo apprezzamenti positivi -pur lavorando, come sempre, in incognito e raccogliendo commenti in modo dissimulato- ma in ultima analisi il risultato non è completamente di mio gradimento per la scelta non ideale del luogo (Duino), che verrà da allora almeno sulla carta escluso da ogni mio intervento successivo.
Il lavoro che completerà per ora questo specifico percorso è il cosiddetto 'Project TAME', un ambizioso work in progress di rielaborazione e ricontestualizzazione del territorio svoltosi su scala mondiale nei 18 mesi intercorsi dalla fine di dicembre del 2004 alla fine di maggio del 2006. Del progetto è attualmente in elaborazione un sito web a testimonianza della sua più che soddisfacente riuscita.
Nel frattempo mi sono anche dedicato a riflessioni ironiche sul medium del blog, con i PoMoBlog Cat Walking On A Keyboard ed El Blog De Fidel, e da allora realizzo piccoli ed estemporanei interventi territoriali in attesa di intraprendere nuovi progetti in grande scala.
In parallelo, nel 2006 esordisco come poeta performativo -stavolta per forza di cose a volto scoperto e senza pseudonimi- raggiungendo successi discreti nei poetry slam della regione Friuli Venezia Giulia.
Lavoro nel mondo della musica come giornalista e traduttore e mi sto laureando in Conservazione dei Beni culturali, specializzandomi in Storia dell'Arte Contemporanea con una tesi su Roberto Matta.
Do you buy products made locally? Is there anything made in your area that you love?
I live outside Trieste. Three locally produced things are great here: the wine, the ham, the music.
What did you dream about last night?
The details are hazy, but a kiss was involved.
